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Spike Lee nella gabbia di Twitter
Il regista afro-americano Spike Lee denuncia via Twitter l'indirizzo del presunto killer di un ragazzo nero in Florida, e per qualche ora diventa l'eroe protagonista di una coraggiosa campagna antirazzista. Ma l'indirizzo svelato dall'autore dei film "Malcolm X" e "La 25ª ora" non corrisponde a quello di George Zimmerman, il bianco di 28 anni, accusato di avere ucciso il 26 febbraio a Sanford, Florida, il diciassettenne Trayvon Martin.
Il problema non è la coglionaggine di #spikelee ma l'uso limitato di coglionaggine con 140 caratteri http://t.co/wl7f8cdl